Il decimo Rapporto dell’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS) ribadisce l’urgenza di attuare l’Agenda 2030, malgrado i risultati insoddisfacenti a livello globale. Il documento pone l’accento sull’Obiettivo 16 (Pace, Giustizia e Istituzioni Solide), definendo la pace, la democrazia e la tutela dei diritti come pilastri fondamentali dello sviluppo sostenibile. L’ASviS denuncia le enormi distanze tra le promesse dei governi e i risultati concreti, proponendo al contempo azioni specifiche per accelerare il cammino dell’Italia.
Lo Scenario Internazionale: Arretramento Globale
Il panorama internazionale è dominato da una “drammatica sequenza di brutte notizie”:
 * Agenda 2030 in Ritardo: Secondo i dati ONU del luglio 2025, il mondo è sulla buona strada per conseguire solo il 18% dei Target entro il 2030. Per il 18% dei casi, si registra un regresso rispetto a dieci anni fa.
 * Conflitti e Sicurezza: Si contano 59 conflitti armati attivi, il livello più alto dalla fine della Seconda Guerra Mondiale. La spesa militare globale ha raggiunto il record di oltre 2.700 miliardi di dollari.
 * Crisi Umanitaria: Oltre 123 milioni di persone sono sfollate con la forza e si è verificato un drastico taglio del 30% dei fondi destinati al sistema delle Nazioni Unite nel 2025 rispetto al 2023.
 * Diplomazia: Nonostante le difficoltà, la diplomazia ha ottenuto alcuni risultati, come l’adozione dell’”Impegno di Siviglia per la finanza allo sviluppo” (giugno 2025), volto a orientare i bilanci pubblici e la finanza privata verso l’Agenda 2030.
I Ritardi e le Contradizioni dell’Unione Europea
L’Unione Europea (UE) sta perdendo il suo ruolo di “campionessa dello sviluppo sostenibile” a causa di evidenti contraddizioni tra i principi dichiarati e le scelte politiche concrete.
Andamento SDGs nell’UE (2010-2024):
 * Miglioramenti: L’UE registra una crescita più significativa in settori come Energie Rinnovabili (Goal 7), Lavoro (Goal 8), Imprese e Innovazione (Goal 9), Città Sostenibili (Goal 11) e una crescita decisa sulla Parità di Genere (Goal 5).
 * Peggioramenti: Si rileva un peggioramento rispetto al 2010 per le Disuguaglianze (Goal 10), la Qualità degli Ecosistemi Terrestri (Goal 15) e la Partnership (Goal 17).
 * Obiettivi al 2030: Soltanto il 53% dei target quantitativi europei (10 su 19) appare raggiungibile entro il 2030.
Contraddizioni Politiche: Il Rapporto evidenzia scelte incoerenti, tra cui:
 * L’assenza di una valutazione sull’impatto dell’aumento delle spese militari sugli SDGs, come previsto dal Patto sul Futuro.
 * L’arretramento di alcune politiche commerciali improntate a criteri di sostenibilità e la potenziale revisione della legislazione in materia (es. CBAM e Direttive CSRD/CS3D).
L’Italia: Ritardi e Direzioni Sbagliate
Gli indicatori statistici in Italia descrivono un chiaro ritardo su quasi tutti gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile.
Andamento SDGs in Italia (2010-2024):
 * Arretramento (6 Goal): Si registra un arretramento per sei obiettivi, tra cui Povertà (Goal 1), Acqua (Goal 6), Disuguaglianze (Goal 10), Pace e Istituzioni (Goal 16) e Partnership (Goal 17).
 * Miglioramento: Si registra un miglioramento per sei obiettivi, tra cui Istruzione (Goal 4), Parità di Genere (Goal 5), Energia Pulita (Goal 7), Lavoro (Goal 8) e Lotta al Cambiamento Climatico (Goal 13). L’Economia Circolare (Goal 12) è l’unico con un forte aumento.
Obiettivi al 2030: Su 38 target quantitativi, solo 11 (il 29%) sono raggiungibili, mentre ben 22 (il 58%) non lo sono.
Critica alla Programmazione Economica: L’attuazione dell’Agenda 2030 non è centrale nelle politiche pubbliche. L’Allegato sugli indicatori BES (Benessere Equo e Sostenibile) del Governo conferma una sostanziale stagnazione per il triennio 2026-2028 per gran parte degli indicatori (dalla povertà assoluta alla disuguaglianza economica), con un previsto peggioramento nell’efficienza della giustizia civile.
Le Proposte dell’ASviS per l’Accelerazione Trasformativa
Per cambiare direzione, l’ASviS propone un Piano di Accelerazione Trasformativa (PAT) che si basa su cinque “leve” (governance, economia e finanza, azione individuale e collettiva, scienza e tecnologia, sviluppo delle capacità) e sei “punti d’ingresso” chiave (es. benessere e capacità umane, economie sostenibili, decarbonizzazione).
1. Rafforzare la Governance
 * Valutazione di Impatto Generazionale (VIG): Auspicare la rapida approvazione del DDL che introduce la VIG e intergenerazionale per le nuove leggi, rafforzando la capacità di progettare interventi a lungo termine, in linea con il nuovo Articolo 9 della Costituzione.
 * Strategic Foresight: Costruire capacità di strategic foresight e dotare la Pubblica Amministrazione di un’adeguata capacità di valutazione d’impatto delle politiche.
 * Assemblea Nazionale sul Futuro: Istituire un’Assemblea per coinvolgere attivamente la società civile e i giovani nella progettazione del futuro.
2. Rivedere Strategia e Programmazione Economica
 * Critica al Bilancio: Il Piano Strutturale di Bilancio (PSB) e la Legge di Bilancio non sono stati disegnati tenendo conto degli SDGs e della giustizia intergenerazionale.
 * Roadmap Proposta:
   * Revisione della Strategia Nazionale di Sviluppo Sostenibile (SNSvS) entro i primi mesi del 2026, integrandola con gli impegni internazionali (Accordo di Parigi, Impegno di Siviglia) e i costi dell’inazione.
   * Definizione del PAT entro metà 2026 per influenzare la Legge di Bilancio 2027.
   * Definizione di un nuovo PSB basato sul PAT nel 2027.
3. Mobilitare la Società Civile e l’Innovazione
 * Partecipazione: Adottare un approccio partecipato, convocando il tavolo di confronto con le parti sociali previsto dalla “Risoluzione per una Giusta Transizione” e attivando il Forum partecipativo del Piano Nazionale di Adattamento ai Cambiamenti Climatici (PNACC), finora dimenticato.
 * Democrazia: Contrastare l’erosione della fiducia nelle istituzioni e incentivare la partecipazione democratica giovanile, discutendo urgentemente la proposta di legge di iniziativa popolare sul voto fuorisede.
 * Competenze: Utilizzare meglio l’innovazione e il miglioramento delle competenze degli adulti, che secondo l’OCSE potrebbero aumentare la produttività del Paese di quasi il 30%.
4. Impegno per la Pace e la Cooperazione
 * Spese Militari: L’Italia deve assicurare che l’aumento delle spese militari non comprometta gli investimenti per lo sviluppo sostenibile e per la costruzione di una pace duratura, come richiesto dal Patto sul Futuro.
 * Piano Mattei: L’ASviS richiede che il Piano Mattei sia sottoposto a una verifica di conformità rispetto all’”Impegno di Siviglia”.


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